In Italia è nata “Alleanza per la Liberta’”

IFA: INTERNATIONAL FREEDOM ALLIANCE

I sostenitori di Geert Wilders hanno datoo vita all’Alleanza Italiana per la Libertà

Il progetto è nato a Roma lo scorso 25 marzo, dopo la partecipazione di Wilders alla Conferenza di Magna Carta tenutasi nella Chiesa di Santa Marta in Piazza del Collegio Romano.

Geert Wilders, il politico ed opinion leader olandese, che quest’anno è stato protagonista della Lettura 2011 della Fondazione Magna Carta, nella sua Lectio Magistralis, davanti ad un nutrito pubblico, ha approfondito il delicato tema del multiculturalismo in rapporto all’integrazione degli immigrati in Europa, alla questione dell’identità e delle radici culturali del nostro continente e della difesa della libertà di eespressione.

Geert Wilders è Presidente del PVV, il Partito per la Libertà (Partij voor de Vrijheid,) e membro del Parlamento olandese dal 1998. Fino al 2004, Geert Wilders è stato esponente di spicco del Partito Liberale Olandese. Nel 2006, il PVV di Geert Wilders ha conquistato 9 dei 150 seggi alla Camera dei Rappresentanti.

Nel 2010, il PVV ha ottenuto ben 24 seggi e Geert Wilders è diventato l’ago della bilancia nel governo olandese di minoranza sostenendo il Governo olandese formato dai liberali e dai cristiano-democratici. Dal 2004, Geert Wilders vive sotto scorta perché la sua vita è minacciata dagli estremisti islamici.

Nel 2008, ha attirato l’attenzione internazionale con Fitna, un breve documentario sulla islamizzazione dell’Olanda. Wilders è inoltre il patrocinatore dell’Alleanza Internazionale per la Libertà (International Freedom Alliance) e viaggia in tutto il mondo per promuovere questo Movimento per la difesa dei diritti civili e della libertà d’espressione.

Il promotore dell’iniziativa italiana è Armando Manocchia, Presidente dell’Associazione “Una Via per Oriana Fallaci”, fondatore del Memorial in onore del più grande scrittore del secolo scorso, nonché, della Borsa di Studio e del Premio Oriana Fallaci, consegnato allo stesso Wilders il 19 febbraio del 2009 a Roma, nell’ambito della Conferenza “Islam e Libertà di Espressione”.

Geert, 48 anni olandese, dal 2006 è leader del Partito per la Libertà da lui fondato. Uomo politico molto discusso non solo nel suo Paese, ma in tutta Europa, soprattutto per le sue battaglie a difesa dei valori della democrazia e della libertà, con una forte preponderanza nel limitare l’immigrazione specialmente quella fuori dall’Europa.

Wilders è un antislamista vero, coriaceo, combatte l’integralismo islamico e l’islamizzazione dell’Europa.

Nei Paesi Bassi, ha cercato di mettere al bando il corano, che riprendendo una dhciarazione di Churcill e Orian Fallaci, lo considera pari il Mein Kampf di Hitler, un libro fascista, aggressivo che semina violenza e odio e per questo in conflitto con le leggi democratiche di qualsiasi Paese civile e democratico.

Wilders, è riuscito a denunciare l’integralismo islamico, attraverso Fitna, un documentario da lui prodotto e pubblicato negli ultimi giorni di marzo del 2007 sul sito Liveleak.

Nel documentario si citano alcuni versetti del corano, in cui gli amici di allah diffondono il terrore a coloro che considera nemici o infedeli.

Nel documentario gli imam integralisti incitano al massacro degli ebrei e degli infedeli. Si vedono immagini cruente di impiccagioni, decapitazioni, linciaggi e attentati terroristici di matrice islamista. Fitna ha fatto molto discutere e, alla faccia della libertà d’espressione, ne è stata proibita la visione anche nell’ambito del Parlamento Europeo. E’ stato molto criticato dalle maggiori istituzioni internazionali. Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite ritiene il documentario offensivo e islamofobico. Il Governo cristiano-democratico del suo Paese lo ha pesantemente criticato, condannato ed ha persino vietato i canali televisivi nazionali di trasmetterlo. Da tutta la sinistra europea ai collaborazionisti, dalle cicale, ai traditori, fino ai buonisti di turno, contagiati dal virus del relativismo e dal cancro del multiculturalismo è considerato politicamente scorretto, di estrema destra, razzista e xenofo.

Mentre dai fondamentalisti islamici, proprio perché segue le orme di Theo van Gogh, (ucciso dai fondamentalisti islamici) peerchè ha gli stessi ideali di Pym Fortuyn, (gli ideali per cui lo hanno ucciso) ed in più, ha come idolo Oriana Fallaci. Quella Oriana che non finirà mai di ringraziare, per aver capito prima di altri, il pericolo islamico e per avergli aperto gli occhi sull’olocausto della nostra Civiltà.

Per tutto questo è considerato islamicamente morto e da anni, è sotto scorta h 24.

Geert, si batte per la libertà, la libertà dei Paesi Bassi, il suo Paese, dell’Europa e dell’Occidente, si abtte dall’invasione islamica. Costretto a vivere sotto scorta con la minaccia di rischiare la vita ogni momento per la libertà d’espressione.

E’ un politico che ha l pregio di chiamare le cose con il loro nome, vuole che gli immigrati che per nessun motivo sarebero dovuti venire da noi, rispettino le nostre norme e nostre regole. Pretende, con la forza della ragione, che rispettino le nostre leggi, le nostre tradizioni e la nostra cultura. Sostiene che, se gli immigrati non rispettano le norme, le regole e la cultura del Paese che li ospita, devono tornare da dove sono venuti o dovunque vogliono, ma non possono rimanere qui. Se commettono crimini, devono essere puniti severamente e scontare la pena inflitta con certezza. Se dopo essere usciti di prigione ricominciamo a delinquere devono essere espulsi.

Wilders sostiene inoltre, che occorre chiudere le frontiere, occorre riappropriarsi della propria terra, della propria Nazione e piuttosto che sprecare soldi per il sociale, per il welfare o per il dialogo interculturale, per degli ingrati, come vogliono i governi membri della UE.

Per Geert Wilders, è più corretto usare i fondi a disposizione per gli olandesi, a favore della famiglia, della natalità, degli anziani, per la sanità e l’handicap.

Geert, viene invitato a tenere conferenze in tutto l’Occidente, ovunque si parli di immigrazione, islam, islamizzazione, islamofobia e libertà di espressione. Noi di “Una Via per Oriana Fallaci”, in fase di programmazione del Memorial Oriana Fallaci che si tiene a Firenze il 15 Settembre di ogni anno per ricordare la grande Oriana Fallaci, lo invitammo – ricordo come fosse ieri – il 29 Luglio del 2008. Erano le 16.35 quando lo invitammo al Memorial. Alle 17.35, esattamente 58 minuti dopo, ci rispose personalmente accettando l’invito, con lo stesso entusiasmo che ha un fan per il suo idolo. Purtroppo però, per impegni politici, circa 20 giorni dopo, ricevemmo un comunicato dove ci diceva di dover rinunciare per improrogabili impegni politici.

Coincidenza ha voluto che la “Giuria del Premio Oriana Fallaci”, una giuria internazionale, dove i Giurati non si conoscono neanche tra loro, decisero di assegnargli il prestigioso “Premio” con le motivazioni: “Per la sua attività politica, per il coraggio e la qualità artistica con cui ha prodotto un importante documentario, Fitna”.

Geert, ne fu entusiansta quando glielo comunicammo. E con lo stesso entusiasmo di ricevere l’ambito riconoscimento, decise di venire in Italia il 19 Febbraio dell’anno successivo, il 2009.

Decidemmo di organizzare l’evento a Roma, per diversi motivi. Il primo per motivi di sicurezza. Il secondo perché avrebbe dovuto tenere una Conferenza nella mattina alla Camera dei Deputati,che avevamo concordato cun alcuni Parlamentari, ma che, all’ultimo momento quei Parlamentari italiani con a capo il Presidente della Camera, non se la sentirono di invitarlo, dopo che una settimana prima, il Califfato della Gran Bretagna, gli aveva negato il permesso di partecipare ad una Conferenza organizzata apposta per lui alla Camera dei Lords.

“Una Via per Oriana Fallaci” organizzò un riuscitissimo evento nell’Hotel Palatino di Roma dove un pubblico selezionato, protetto da circa 200 uomini appartenenti a cinque forze di sicurezza, dopo la conferenza stampa con un centinaio di giornalisti da tutto il mondo, dopo la Conferenza “Islam e libertà di espressione” e la proiezione di Fitna in originale, garantirono una serena ed elegante serata con un’ottima cena, pur senza la presenza e gli interventi degli autorevoli esponenti del Parlamento italiano, che nonostante il forfait della Conferenza alla Camera, avevano dato per certa la loro partecipazione, ma che poi ebbero farsela sotto.

Se, e ripeto se, volete aderire all’Alleanza per la Libertà, scrivete a: unaviaxoriana@unaviaxoriana.it oppure telefonate a 339 8704071 Se non volete aderire evitate di scrivere o telefonare andiamo avanti lo stesso anche senza di Voi. Grazie! Salute, pace, amore e gioia infinita a tutti!

Armando Manocchia

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