Condannato per diffamazione, va in carcere giornalista 79enne invalido al 100%

6 ott – Sbattuto in galera a 79 anni con una condanna per diffamazione a mezzo stampa nonostante un’invalidità al 100%. E’ successo a Francesco Gangemi, direttore del mensile “Dibattito News” che ora dovrà passare i prossimi due anni dietro le sbarre del carcere San Pietro a Reggio Calabria.

Non doveva finire dietro le sbarre Francesco Gangemi, direttore del mensile Il Dibattito. Non poteva. Lo grida il suo avvocato, Giuseppe Lupis, mostrando le carte che smontano l”ordine di carcerazione che tiene in guardina il giornalista reggino a dispetto dei suoi 79 anni e di condizioni di salute che definire precarie sarebbe un eufemismo: un cuore che batte solo perché sospinto You can become a master of casino online gaming and prepare yourself to win big if you plan to start playing casino online games for real money in a live casino online . da 4 by pass, un corpo scosso dai fremiti del Parkinson, la chemio che ha portato via pezzi di prostata e di fegato.

Pubblicista dal 1983 Gangemi è stato arrestato per la sentenza passata in giudicato che lo riguarda, del 21 novembre 2012 emessa dal tribunale della città etnea. In tutto, però, sono otto le sentenze emesse, dal 2007 al 2012, a carico del direttore del mensile nei tribunali di Reggio Calabria, Cosenza e Catania, in gran parte per il reato di diffamazione. In un solo caso, inoltre, Gangemi che è stato anche sindaco di Reggio Calabria per qualche settimana, è stato condannato per falsa testimonianza.

Nel provvedimento di arresto della magistratura etnea è scritto anche che il “condannato” Gangemi “ha omesso di presentare l’istanza per la concessione delle misure alternative alla detenzione nei termini prescritti”. Il figlio, giornalista anche lui e direttore di un sito d’informazione on line che, dopo avere definito “grottesco” il provvedimento, ha riferito delle patologie di cui soffre il genitore che, ha aggiunto, si è visto assegnare una “invalidità al 100%.

libero

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